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Raccolta e vendita di libri e vestiti usati, un progetto ambientale di riciclo e nello stesso tempo di finanziamento

Un service nato in sordina, ma che nel tempo si è sviluppato coinvolgendo anche altre realtà locali

 

 

 

Come tutte le istituzioni umane, anche il LIONS CLUB con il passare del tempo ha subito dei cambiamenti più o meno importanti per adattarsi alle esigenze della società, che si evolve velocemente, come tutti vediamo, specialmente negli ultimi cinquant’anni. Quando sono stato chiamato a far parte del mio club, più di trent’anni fa, per esempio, si guardava molto di più alla forma del vestire, ai cerimoniali durante gli incontri ed ai rapporti gerarchici. Esistevano anche allora i service, però erano abbastanza marginali e si finanziavano un po’ con le rette, ma soprattutto con le assenze dei soci ai conviviali. Lo dico con rammarico, ma l’ho constatato di persona quando ho fatto il presidente la prima volta nel 2001/2002. Era senza dubbio un controsenso, ma più erano i soci “invisibili” più c’erano fondi disponibili per i service.

 

Da un po’ di anni la musica è cambiata ed a cominciare dalle più alte autorità si chiedono ai clubs, con insistenza sempre maggiore, i service. Personalmente ho accolto con grande favore questo nuovo modo di vivere il Lionismo, ma credo che anche tutti gli altri soci si siano dati da fare per venire incontro alle nuove esigenze. Ad un certo punto, però, ci siamo resi conto che più service richiedevano maggiori risorse economiche, che non potevano scaturire dalle rette, anche perché nel frattempo i soci erano diminuiti ed era aumentato il costo della vita. Queste sono le motivazioni per cui abbiamo accolto con entusiasmo (e con tanta incoscienza perché ignari del lavoro che attendeva) la proposta del nostro socio Pierino Seno di raccogliere libri usati e di rivenderli ad un euro durante la Fiera del Riso, che si svolge ad Isola della Scala tra settembre ed ottobre di ogni anno. L’idea ci parve subito interessante anche perché ci permetteva di raggiungere tre scopi uno più importante dell’altro; quello culturale rimettendo in circolazione i libri (nonostante Google, Wikipedia, ecc.), quello economico guadagnando soldi per i service ed infine facendo conoscere la nostra associazione a molte migliaia di persone. Le difficoltà non furono e non sono poche, poiché bisogna reperire i libri, spesso andare a prenderli presso le abitazioni dei donatori, trovare un luogo in cui riporli, passarli uno ad uno per un sommario catalogo ed una cernita per eliminare gli invendibili ed infine allestire gli stand per la vendita. Con l’impegno di tutti siamo riusciti a partire e nel giro di pochi anni le cose sono andate via via migliorando, anche con l’aiuto dell’Ente Fiera del Riso, che ci ha messo a disposizione gratuitamente gli spazi ed ultimamente pure gli stand. Così abbiamo potuto allargare le nostre attività e grazie all’iniziativa ed all’impegno della nostra socia Gabriella Biolo è iniziata la vendita dei vestiti usati, che ci sta dando grandi soddisfazioni. Ultimamente abbiamo iniziato ad essere presenti anche alla Fiera del Bollito con la pearà (da quest’anno si chiama Taste of Hearth), che si svolge durante il mese di novembre.

Siamo orgogliosi di quanto stiamo facendo e ci impegneremo anche in futuro per la raccolta dei materiali che la gente ci offre con generosità, perché vediamo che il nostro lavoro si concretizza in aiuti spesso verso il mondo dell’infanzia e attraverso i bambini pensiamo che sia possibile rendere migliore la nostra società. Siamo anche convinti che questo sia il modo migliore per vivere il lionismo.

 

Fernando Boraso