Intelligenza artificiale fra mito e realtà
Un incontro tenuto dal prof Franco Fummi al Castello di Bevilacqua, promosso dal Lions Club Legnago
“Intelligenza artificiale fra mito e realtà” questo il titolo dell’incontro- organizzato da Flavio Limoni del Lions Club di Legnago- al Castello di Bevilacqua alcuni giorni fa. Il tema, di grande attualità, è stato sviscerato dal prof Franco Fummi, direttore vicario del Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione dell’Università di Verona, che ha analizzato gli impieghi attuali e futuri dell’IA. Fummi ha coordinato più di 100 progetti con aziende del territorio per attuare la modernizzazione tecnologica e a tali scopi ha fondato la Edalab e la Factoryal due società spin-off dell’ateneo scaligero.
Dato che l’incontro è stato organizzato dal Lions Club, che appartiene al Terzo Settore, Fummi si è concentrato ad evidenziare quali possono essere i miglioramenti con l’uso della IA: più efficienza attraverso l’automatizzazione di pratiche burocratiche, che libera tempo per il volontariato e dà spazio a una comunicazione più estesa.
Attraverso Chatbot si possono ottenere risposte rapide a domande frequenti di soci e volontari per un’assistenza personalizzata. Si possono organizzazione turni, richieste e
formazione online, fare raccolta e interpretazione dati per progettare nuovi servizi e poi creare contenuti per social newsletter e sito web.
L’analisi del prof Fummi ha messo così in evidenza quali e quante possano essere le applicazioni dell’IA anche per agevolare il Terzo Settore e lasciare più spazio agli interventi di volontariato.
Silvia Siena
