“Acqua – custodire il presente, progettare il futuro”: due convegni Lions tra consapevolezza e azione
A Villa Caldogno e a Rovereto per parlare dell’acqua, un bene essenziale e una risorsa sempre più strategica a livello globale.
Si sono svolti due importanti convegni sull’acqua grazie alla collaborazione tra il Comitato Ambiente (coord. Valter Zonato), l’“Alert Team” del Distretto 108 Ta1 e alcuni Lions Club del territorio.
Grazie alla collaborazione tra il Comitato Ambiente, coordinato da Valter Zonato, e il gruppo “Alert Team” del Distretto 108 Ta1, con il supporto di alcuni Lions Club del territorio, si sono svolti due importanti convegni dedicati all’acqua, un bene essenziale e una risorsa sempre più strategica a livello globale.
Il 21 marzo a Villa Caldogno (patrocinio del Comune) si è svolto il primo incontro, con soci dei Lions Club Vicenza La Rotonda e Arzignano e altri ospiti; prima del convegno i partecipanti hanno visitato la Villa, osservando anche lo storico sistema di canalizzazione delle acque, legato alla tradizione locale.
Dopo i saluti istituzionali, il convegno (coordinato da Carlo Presotto) ha approfondito gli effetti del cambiamento climatico sull’acqua, tra siccità ed eventi estremi. Giustino Mezzalira ha sottolineato la necessità di un nuovo approccio basato su riqualificazione fluviale e recupero di spazi naturali, in linea con il progetto europeo EcoNet per una gestione più sostenibile e resiliente.
Monica Manto (Vivereacqua) ha richiamato l’approccio One Water, chiedendo una gestione integrata dell’acqua per fronteggiare la crescente scarsità, definendo priorità, collegando le fonti e pianificando interventi anche per le emergenze. Silvio Parizzi (ANBI Veneto) ha evidenziato il ruolo dei Consorzi di bonifica per sicurezza idraulica e irrigazione, ricordando la rete veneta di circa 400 impianti idrovori e l’importanza delle vasche di laminazione, oggi capaci di oltre 12,5 milioni di m³ (con possibili ampliamenti fino a 98 milioni).
Il 10 aprile al MART di Rovereto, con il supporto del Lions Club Rovereto Host e il coinvolgimento di Comune e Università di Trento, si è tenuto un incontro che ha coinvolto molti studenti delle superiori. Dopo i saluti istituzionali, Piero Badaloni ha presentato il docufilm La grande sete, richiamando scarsità d’acqua, effetti del clima, tensioni geopolitiche, disuguaglianze nell’accesso e bisogno di politiche globali condivise.
Il prof. Giuseppe Formetta (Università di Trento) ha spiegato in modo scientifico il ciclo idrologico, l’uso di modelli e “gemelli digitali” e, con l’esempio del bacino dell’Adige, l’impatto del cambiamento climatico sulla disponibilità d’acqua e sulle attività umane. Francesco Faccioli (Dolomiti Energia) ha ripercorso la storia dell’approvvigionamento dalla sorgente di Spino e illustrato la gestione della rete acquedottistica (captazione, distribuzione e depurazione), evidenziando la necessità di investimenti continui per siccità e perdite, garantendo qualità e continuità del servizio.
Dopo gli interventi, il confronto con il pubblico—soprattutto con gli studenti—è stato vivace e partecipato; Badaloni ha anche citato il nuovo lavoro “Diritto al futuro”, ribadendo il legame tra ambiente e responsabilità verso le nuove generazioni. L’incontro è stato moderato da Paolo Farinati e, al termine di entrambi i convegni, Antonello De Sio ha consegnato attestati ai Club coinvolti, ringraziando anche i membri del comitato organizzatore.
I due convegni, pur in contesti diversi, hanno proposto una visione completa e complementare dell’acqua (globale, scientifica, gestionale e territoriale), evidenziandone il valore strategico per economia, società e geopolitica. Ne deriva l’urgenza di custodire la risorsa e pianificare il futuro, con i Lions in prima linea nel sensibilizzare, promuovere il dialogo e sostenere una cultura della sostenibilità.
Antonello De Sio
Referente distrettuale “Alert Team”
