Bunker: il palco per parlare del disagio giovanile
spettacolo sul tema dell’autolesionismo e della rinuncia alla vita da parte degli adolescenti presentato a Riva del Garda con la collaborazione del Lions Club Arco-Riva
Lo spettacolo “Bunker” rappresenta la concretizzazione teatrale di un progetto nato da un’idea del regista Michele Comite e dalla psicoterapeuta Giovanna Bronzini per sensibilizzare la comunità rispetto al tema dell’autolesionismo e della rinuncia alla vita da parte degli adolescenti.
Sensibili a questa tematica gli istituti scolastici: Centro di formazione professionale Enaip alberghiero di Riva del Garda in collaborazione con Gardascuola; il liceo Maffei di Riva del Garda; l’Enaip e Upt di Arco hanno proposto un percorso la cui seconda tappa, è stato proprio lo spettacolo teatrale «Bunker. Un viaggio nell’animo fragile». La rappresentazione si è tenuta all’auditorium della chiesa di San Giuseppe, il mattino per le scuole e la sera per il pubblico, con ingresso libero.
Lo spettacolo è frutto di un laboratorio teatrale che ha dato voce al malessere dei ragazzi secondo quella che viene chiamata «educazione peer to peer». Sul palco, giovani studenti che hanno partecipato a tutte le fasi di creazione dello spettacolo, fin dalla ricerca iniziale sul tema. Il lavoro è sempre stato pensato da parte loro anche come un modo di sensibilizzare i coetanei sul rischio di trascurare il proprio dolore e come un invito a reagire e a chiedere aiuto.
E’ stato un momento di grande valore dove si è potuto imparare molto, anche ad ascoltare e riconoscere un grido d’aiuto che può arrivare da lontano ma anche da molto vicino.
Il progetto è stato sostenuto dal Comune di Riva del Garda, dalla Comunità di valle Alto Garda e Ledro, dal Lions Club Arco-Riva, dal Lions Club Rovereto, dal Cfp Enaip alberghiero di Riva del Garda e da Grafica 5, e finanziato dalla Cassa Rurale AltoGarda-Rovereto.