Progetto

Mark Lyon, Vice Presidente di Lions International, alla Campana di Rovereto

l'incontro pieno di significato tra le due istituzioni entrambe "membro consultivo" dell'ONU impegnate per la pace nel mondo

Dal 15/10/2025 - in corso

La Governatrice del Distretto Lions Ta1 Antonella Genovesi e il Vicepresidente di Lions International Mark Lyon

Il Primo Vice Presidente Internazionale di Lions International, l’americano Mark Lyon, ha compiuto, a metà novembre, una visita ufficiale al Distretto 108 Ta1. Il clou dell’avvenimento è stato alla Campana dei Caduti di Rovereto con l’incontro, pieno di significato, tra Lions e Fondazione della Campana, due istituzioni entrambe “membro consultivo” dell’ONU, fortemente impegnate per la pace nel mondo.

Si è trattato di un evento di straordinaria rilevanza, non solo per il prestigio della figura dell’ospite, ma anche per l’opportunità unica per i soci Lions del Distretto, di rafforzare il senso di appartenenza all’Associazione, di valorizzare l’impegno dei Club e di confrontarsi direttamente con la visione e gli orientamenti futuri del Lions International a livello globale.

Filmato 

Saluto del Reggente della Fondazione Campana dei Caduti

Raccolta foto (cliccare sulla foto per l’ingrandimento)

 

Cronaca dell’incontro

A metà novembre il Primo Vice Presidente di Lions International, Marc Lyon e consorte Carolyn sono stati ospiti del Distretto 108 Ta1 in una due giorni culminata alla “Campana dei Caduti” di Rovereto in un incontro pieno di significato, tra Lions e Fondazione della Campana, due istituzioni entrambe “membro consultivo” dell’ONU, fortemente impegnate per la pace nel mondo.

Lyon e signora, accompagnati dal Presidente del Consiglio dei Governatori Rossella Vitali e dalla Governatrice del Distretto Ta1 Antonella Genovesi, sono stati ricevuti dalla Sindaca Giulia Robol ed altre autorità lionistiche, tra cui la Leader CA4 Europe Elena Appiani, il Presidente della Zona C Francesca Pollini ed i due Vice Governatori Silvia Cenere e Marco Ferro. Ha fatto da cornice all’evento la sala conferenze della struttura, colma di soci Lion entusiasti per l’occasione di incontrare una delle massime autorità Lionistiche mondiali ed entrare in contatto con la rete globale dei Lions.

Una volta accomodati hanno preso la parola, per un indirizzo di saluto, le varie autorità italiane a cui si sono aggiunti Paolo Farinati, tra gli organizzatori dell’evento, che, tra l’altro, ha ricordato che i Lions hanno finanziato la rifusione della campana nel 1964, e Marco Marsili, ex-Ambasciatore e Reggente della Fondazione Campana dei Caduti che ha ripercorso la storia dell’istituzione, presentando, a seguito, un video con le immagini più significative della nascita e della vita della Campana, costruita fondendo i cannoni utilizzati durante la Prima Guerra Mondiale e realizzata in memoria dei caduti di tutte le guerre.

Emozionante il discorso della Governatrice del Distretto Ta1 che, nel richiamare la storia del proprio bisnonno (combattente in quelle zone), ha ricordato come, ancora oggi e purtroppo, nel mondo vi siano ancora numerosi conflitti. Genovesi ha invitato tutti ad unire le forze per raggiungere obiettivi sempre più importanti e, in tale ambito, mettere da parte le eventuali ambizioni personali per agire sempre in sintonia d’intenti. La visita di Lyon rinvigorisce, senza dubbio, lo spirito lionistico dell’intero Distretto.

Nel corso del suo intervento Rossella Vitali, il Presidente del Consiglio dei Governatori, ha ringraziato Genovesi per l’ideazione e la cura dell’evento, ha pubblicamente ringraziato Lyon per l’attenzione che ha rivolto al nostro Paese ed ha espresso il proprio piacere di poterlo accompagnare durante la sua permanenza in Italia. Il fatto che un luogo così colmo di significato sia strettamente connesso ai Lions italiani, dimostra quanto siano importanti i valori per ogni socio della nostra organizzazione.

A seguire ha preso la parola il Primo Vice Presidente Internazionale che, dopo i ringraziamenti di rito, ha voluto subito evidenziare l’importanza della pace, considerato il difficile periodo che, globalmente, si sta vivendo. Egli ha ricordato quanto siano preziose le attività di servizio sviluppate dai club, specie quando tengono conto delle necessità locali. Come la campana, nel tempo, ha subito 3 rifusioni, anche i Lions, dalla loro fondazione, secondo Lyon, si sono dovuti adattare al cambiamento dei tempi, per essere sempre pronti ed efficaci.

Lyon ha incitato a coinvolgere i giovani nei service e, in special modo, i Leo, per i quali i soci Lions maggiormente esperti devono fungere da guida.

Il suo intervento si è concluso ricordando il pensiero di Dogen, un monaco giapponese buddista del 1300 il quale affermava “Ma non chiedermi dove sto andando, sono in viaggio in questo mondo senza limiti, dove ogni passo che faccio è la mia casa”.

Al termine è stata la volta dei Presidenti dei club che hanno condiviso un emozionante momento salutando Lyon e donandogli il proprio guidoncino.

L’incontro è proseguito nel piazzale ai piedi della “Maria Dolens”, raggiunto attraversando il “Viale delle Nazioni” contornato dalle bandiere di oltre 100 paesi, dove i presenti si sono ritrovati dinanzi al cippo della maestosa campana che, in via del tutto eccezionale data l’ora, è stata fatta rintoccare per cento volte.

Forse non tutti conoscono la storia della campana. “Maria Dolens”, così si chiama, è stata costruita fondendo il bronzo dei cannoni delle nazioni che avevano combattuto la Prima Guerra Mondiale e realizzata in memoria dei caduti di tutte le guerre. All’iniziativa aderirono ben 19 Nazioni, la sua prima fusione avvenne nel 1924 con l’inaugurazione solenne il 4 ottobre a Rovereto. Per un periodo “Maria Dolens” venne collocata all’interno del Castello di Rovereto (sede del “Museo Storico italiano della Guerra”). Dopo la benedizione ricevuta in Piazza San Pietro da Papa Paolo VI, nel 1964, a causa delle vibrazioni trasmesse sull’infrastruttura dagli imponenti rintocchi, venne riposizionata nella attuale sede. Nel corso del tempo, la campana ha subito diverse rifusioni, tra le quali occorre ricordare quella del 1964, avvenuta grazie al finanziamento dei Lions italiani, tanto che il logo del “leone a due facce” è scolpito perennemente su di essa. “Maria Dolens” è la più grande campana del mondo che suoni a distesa: ha un peso superiore alle 22 tonnellate, è alta 3,36 metri, ha un diametro di 3,21 metri, il battaglio supera il mezzo quintale ed è sorretta da un ceppo di poco superiore alle 10 tonnellate. Ogni sera, al tramonto, la campana emette cento rintocchi quale monito di pace universale.

 

Antonello De Sio