Longevità, un ruolo nuovo nella società del domani.
Convegno Lions organizzato a Verona.
Il prolungamento dell’aspettativa di vita si sta rendendo possibile da diversi anni grazie ai progressi nell’ambito scientifico ma bisogna valutare la qualità della vita che si può ottenere. Infatti negli ultimi decenni gli anni vissuti generalmente in salute sono in ribasso a causa delle malattie croniche che colpiscono un italiano su quattro. Pertanto la longevità non riguarda solo la durata della vita ma soprattutto la sua qualità ed è determinata principalmente dallo stile di vita e dall’ambiente più che dalla genetica.
Il Progetto “Stili di vita e salute”, nato nel Distretto Lions 108TA1 lo scorso anno, ha avuto come tema quest’anno “ Longevità: un ruolo nuovo nella società di domani” in linea con il “Tema di studio nazionale Lions” 2025-26”. A tale fine sono stati organizzati all’interno del Distretto vari incontri ( a Legnago, a Lonigo, in Valpolicella, a Vicenza, a Verona ecc…). A Verona, nella sede del Circolo Unificato dell’Esercito, è stato organizzato un convegno che si è svolto in tre incontri ( marzo, aprile e maggio) con tematiche diverse. Il primo tema ha avuto come relatori il Prof. Alfredo Guglielmi, presidente del ciclo di incontri, e riguardava la “Relazione Medico-Paziente”; il secondo relatore è stato il Prof. Marco Trabucchi, che ha trattato “La crisi dell’uomo moderno nella Società contemporanea”.
Nel secondo incontro è stato affrontato il tema del “Sonno”. La qualità del sonno è un valido antiaging: è il guardiano della nostra memoria, l’antistress per eccellenza e la prima prevenzione della demenza. Lo svolgimento delle varie fasi del sonno sono state illustrate dalla prof Elena Antelmi. I disturbi più frequenti del sonno , quali “la sindrome delle gambe senza riposo” , la roncopatia, il sonnambulismo, sono stati analizzati dal Dr. Gianluca Rossato; il tema delle apnee ostruttive nel sonno, patologia sempre più diffusa, è stata affrontata dal Dr. Antonio Giovanni Dezio.
L’ultimo incontro ha puntato l’attenzione sul rapporto “Attività fisica e salute”. Il prof Federico Schena ha sottolineato come l’attività fisica in gruppo stimoli la socialità, e aiuta anche chi è affetto da demenza senile, Alzheimer o Morbo di Parkinson. Per il mantenimento di vita attivo sono state illustrate le esperienze di attività fisica in palestra e all’aria aperta dalla dottoressa Doriana Rudi e dalla dottoressa Francesca Ciasullo, che da anni collaborano con il prof. Schena.
Tutti e tre gli incontri sono stati introdotti da tre componenti della segreteria scientifica: Antonio Dezio, Maurizio Langero e Fiorenza Nordera.
Presente nei tre incontri il secondo Vicegovernatore Marco Ferro che ha presentato al vasto pubblico l’Associazione Lions e i suoi scopi.
Tre tematiche che hanno stimolato diversi interventi da parte del numeroso e attento pubblico a dimostrazione che il tema “stili di vita sana” e prevenzione sono argomenti che attirano l’attenzione di tutti.
Silvia Siena
